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Home» Provato»Abbiamo provato Panic Delivery di Invader Studios

Abbiamo provato Panic Delivery di Invader Studios

Lorenzo Vizzari 25 Giu 2026 Provato, Invader Studios Lascia un Commento

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Panic Delivery è il nuovo gioco da parte di Invader Studios, team italiano talentuoso dietro lo sviluppo della serie survival horror: Daymare. Scopriamo quindi insieme come è stata la nostra prova del gioco in compagnia di questo bizzarro, quanto divertente gioco di consegne a domicilio.

Il postino non suona mai due volte

Partiamo col dire che Panic Delivery rispetta appieno lo stile dello studio di sviluppo: infatti, anche se graficamente si discosta molto da Daymare, la componente horror è decisamente rimasta, seppur in chiave più soft. Le premesse sono piuttosto semplici: noi, insieme ad altri tre amici, vestiremo i panni di alcuni corrieri con il compito di recapitare pacchi all’interno di luoghi spettrali e ricchi di mostri di ogni tipo (ma su quest’ultimo punto ci torneremo).

Nell’hub principale potremo acquistare utilissimi gadget da una macchinetta a gettoni che funge da negozio. Attenzione, però, a spendere i fondi in modo consapevole: il denaro è condiviso dall’intera squadra e non appartiene al singolo personaggio. All’interno del negozio potremo comprare armi, come un piede di porco, delle pistole con funzione di medikit ed anche uno scanner dei mostri per riempire il nostro personale bestiario, consultabile nel hub e nel camion che ci porterà al luogo della missione, utile per conoscere i punti deboli dei mostri scannerizzati. Una volta equipaggiati di tutto punto, potremo finalmente scegliere la nostra missione.

I contratti presenti in questa Early Access si suddividono in tre aree, ognuna delle quali presenta alcune missioni: di consegna e di raccolta.

  • Le missioni di consegna prevedono il trasporto di uno o più pacchi fino al punto richiesto e il successivo recupero di una valigetta con il compenso.

  • Le missioni di raccolta, invece, richiedono di recuperare e riportare alla base i pacchi lasciati a terra da sfortunati corrieri rimasti esanimi.

  • le missioni di contrabbando attivabili spendendo risorse, ci troveremo a lavorare per la resistenza nel contrabbando di alcuni oggetti in missioni a tempo all’interno di un luogo segreto.

Il gameplay del mio vicino è sempre più verde

Detta così, la struttura di Panic Delivery potrebbe risultare piuttosto banale, e di fatto lo è, ma sono alcune precise scelte di gameplay a rendere il titolo divertente. Il gioco, per quanto fruibile anche in solitaria, è pensato espressamente per il multiplayer cooperativo, dove è consigliabile definire fin da subito dei ruoli come ad esempio, chi andrà ad esplorare, chi invece porterà il pacco e chi sarà adibito alla difesa della squadra. Ogni volta che trasporteremo un pacco, infatti, la nostra stamina calerà progressivamente: se scenderà troppo, il personaggio farà cadere il carico, rischiando di danneggiarlo.

Inoltre gli ambienti, generati proceduralmente, presentano diverse tipologie di mostri: da quelli che non vedono al buio a quelli che percepiscono ogni singolo rumore, fino a creature che esplodono cantando… Fra Martino Campanaro. Raccogliere le armi sparse nell’area di gioco è quindi fondamentale per sopravvivere. In caso di necessità, potremo comunque passare i pacchi ai nostri compagni per riprendere fiato e far ricaricare la stamina.

Una volta completata la missione si riceveranno punti e denaro per migliorare l’armamentario. Se invece tutta la squadra muore perderemo tutto l’equipaggiamento trasportato, senza possibilità di recupero, ma soprattutto perderemo una o più vite in base al numero di giocatori deceduti. Ogni partita inizia con un counter di 99 vite che, una volta esaurite, dovrebbero portare al Game Over (usiamo il condizionale perché, durante la nostra prova, non siamo morti così tante volte). Le aree di gioco sono divise in tre zone ben distinte per facilitare l’orientamento data l’assenza di una mappa, ma più si avanza, più il numero di mostri aumenta. Purtroppo, però, dopo qualche partita la magia sembra svanire e le attività tendono a diventare ripetitive, anche la mancanza di una chat veloce da utilizzare in assenza di microfoni per coordinarsi, anche se questi ultimi risultano consigliati, risulta sicuramente un punto a sfavore per chi vuole poter giocare una partita veloce o magari cercare partite online con persone che parlano diverse lingue.

Lato tecnico… NO! Meglio di profilo

Panic Delivery presenta una buona caratterizzazione di personaggi e ambienti. Anche i mostri risultano ben realizzati: alcuni sembrano usciti da qualche brainrot di Internet, ma godono comunque di un’ottima personalità. Molto piacevoli anche le numerose citazioni alla cultura pop, come l’enorme sfera luminosa nell’hub centrale (un chiaro riferimento alla Sphere di Las Vegas), ma ce ne sono tantissime altre che lasciamo a voi il piacere di scoprire.

 

 

Verdetto Finale

COSA CI È PIACIUTO
  • - Divertente da giocare in compagnia
  • - Mappe procedurali ben studiate
  • - bello lo stile cartoon
COSA NON CI È PIACIUTO
  • - peccato per l'assenza di una chat veloce da poter utilizzare senza microfono
"In questa sua versione Early Access, Panic Delivery di Invader Studios ci ha permesso di dare uno sguardo alle ottime potenzialità del progetto. Certo è che rimangono alcuni interrogativi su come saranno strutturate le missioni sul lungo periodo e se ne verranno aggiunte di nuove. Lo stesso dubbio vale per le mappe di gioco che, per quanto ben strutturate, rischiano di sapere di già visto dopo poche sessioni."
Panic Delivery provato 2026-06-25
Tags Panic Delivery provato
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Autori

Scritto da: Lorenzo Vizzari
Mi chiamo Lorenzo e il gaming è nel mio DNA fin da piccolo. Quella che era una semplice curiosità infantile è diventata una passione viscerale che oggi voglio vivere e raccontare insieme a voi. Benvenuti nel mio mondo.
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