All’interno del panorama videoludico odierno è molto difficile emergere con un prodotto che, nel bene o nel male, riesca a far parlare di sé; in questo, Bye Sweet Carole di Chris Darril ci è riuscito in pieno. Ci troviamo di fronte a un titolo capace di farci fare più di un salto indietro nel tempo, specialmente se, come me, siete ormai dei “boomer” videoludici. Bye Sweet Carole, infatti, non è solo un’avventura dalle tinte horror vecchio stampo, ma anche una vera e propria lettera d’amore a decenni di animazione Disney.
Recensione di una copia acquistata. Il nostro Sistema di Valutazione.
Appena avviato, il gioco riesce da subito a catapultarci in un mondo affascinante grazie a un incipit narrativo tanto semplice quanto azzeccato. La sequenza introduttiva e le fasi di gameplay, interamente disegnate a mano con tecnica tradizionale, sono una gioia per gli occhi. Non manca qualche piccola imperfezione nella realizzazione di alcune scene animate, ma si tratta di dettagli trascurabili di fronte all’eccellente lavoro svolto dal team di sviluppo.
Durante l’avventura vestiremo i panni di Lana, una giovane ragazza rinchiusa nel Bunny Hall, un collegio femminile, intenta a scoprire cosa sia successo alla sua migliore amica Carole. Purtroppo per lei, il Bunny Hall è tutt’altro che sicuro: Mr. Kyn, un terrificante vecchio di catrame con cilindro rattoppato e orologio da taschino, le dà la caccia tormentandola con le sue paure più profonde. Fortunatamente, ad aiutare Lana interviene Mr. Beasie, una bizzarra creatura mutaforma dalle fattezze di un soldato di stoffa.

Bye Sweet Carole non offre solo un’ottima trama. Il gameplay, come accennato, è dichiaratamente vecchio stampo, con tutti i pro e i contro del caso. Ci troviamo davanti a un’avventura grafica a scorrimento laterale con elementi platform e survival horror, che pone il giocatore di fronte a enigmi ambientali necessari per proseguire. Spesso questi vanno risolti durante fasi stealth contro entità che, una volta individuate le nostre tracce, ci inseguiranno per tutta la mappa: in quel caso, il game over è assicurato.
A spezzare il ritmo intervengono i momenti più leggeri in compagnia di Mr. Beasie, il cui potere permette di affrontare corpo a corpo i nemici più piccoli o di supportare Lana nella risoluzione dei puzzle. Gli enigmi sono il fulcro dell’esperienza: si alternano sfide piuttosto banali ad altre ben strutturate e complesse, senza però risultare mai frustranti. Questo merito va anche alla capacità di Lana di trasformarsi in un coniglio, un espediente che — oltre a risvolti narrativi che non svelerò per evitare spoiler — garantisce varietà e fluidità. Una menzione d’onore va al doppiaggio in italiano, davvero magistrale, e a una colonna sonora che non ha nulla da invidiare ai migliori film d’animazione.

Purtroppo, nonostante le ottime premesse, il gioco presenta alcune ombre che minano l’esperienza complessiva. Sebbene l’impatto visivo sia di prim’ordine, Lana interagisce spesso con lo scenario in modo goffo, incastrandosi negli elementi ambientali; un difetto piuttosto fastidioso, specialmente durante le fughe dai mostri. Inoltre, per chi non è avvezzo al genere, il loop di gioco potrebbe risultare ripetitivo. Anche le sezioni con Mr. Beasie, che rappresentano la componente più action, risultano talvolta macchinose a causa di hit-box imprecise sia con lo scenario che con i nemici.
Uscita: 9 ottobre 2025
Sviluppatore: Little Sewing Machine
Editore: Maximum Entertainment
Piattaforme: PC, PS5, Xbox Series, Nintendo Switch
Acquista: Steam, Fanatical




