• Login
  • Register
  • Edit Profile
  • User

Videogiochi Italiani

  • Home
  • Esplora tutti i Giochi
  • News
  • Recensioni
  • Provato
  • Italia Videoludica
    • Abruzzo
    • Basilicata
    • Calabria
      • Sedleo
    • Campania
      • Polyhedric Studio
    • Emilia-Romagna
    • Friuli-Venezia Giulia
    • Lazio
      • Morbidware Games
      • Invader Studios
      • Fantastico Studio
      • Turbolento Games
    • Liguria
      • Gaigo Studio
    • Lombardia
      • Milestone
      • Sgriusoft
      • Stupidi Pixel
      • we are muesli
    • Marche
      • Voxel Studios
    • Molise
    • Piemonte
      • 34BigThings
      • bit ManiaX
      • Rain Drop Dead
    • Puglia
    • Sardegna
    • Sicilia
      • Little Sewing Machine
    • Toscana
      • Whitesock
    • Trentino-Alto Adige
    • Umbria
    • Valle d’Aosta
    • Veneto
      • Duck Made of Wood
      • Imaginarylab
  • Editoriali/Interviste
  • Social
Home» Editoriali/Interviste»Milestone: Il cuore italiano del gaming. Trent’anni in corsia di sorpasso, dalla nascita ad oggi

Milestone: Il cuore italiano del gaming. Trent’anni in corsia di sorpasso, dalla nascita ad oggi

Lorenzo Vizzari 25 Mar 2026 Editoriali/Interviste, Milestone Lascia un Commento

Facebook Twitter Reddit WhatsAppt Di Più

Milano, primi anni ’90. Non è la Silicon Valley, ma l’aria che si respira negli uffici di via dei Missaglia è la stessa: quella di chi vuole cambiare le regole del gioco. In un’epoca dominata dai giganti giapponesi e americani, un piccolo gruppo di pionieri italiani decide che è il momento di far sentire la voce dell’Italia nel mondo dei bit e dei pixel.

L’origine di Milestone e la sua ascesa

L’anima dietro questo progetto è Antonio Farina. Dopo aver maturato un’esperienza fondamentale come coordinatore presso la Idea — una delle realtà storiche del software italiano — Farina decide di mettersi in proprio. Nel 1993 fonda la Graffiti. Non è solo una nuova azienda; è il tentativo di portare la qualità artigianale italiana nel nascente mercato del 3D. Questa è la storia di come una scintilla milanese sia diventata il punto di riferimento globale per il racing. Questa è la storia di Milestone.
Siamo nel 1995. Il mercato PC sta esplodendo, ma mancano titoli capaci di sfruttare davvero la potenza dei nuovi processori. È qui che Graffiti lancia la sua sfida: Screamer.
Mentre le sale giochi impazzivano per i cabinati di Ridge Racer, Milestone riesce nell’impresa impossibile: portare quell’esperienza arcade frenetica e visivamente sbalorditiva direttamente sui monitor a tubo catodico di casa.
Il successo è travolgente e dimostra che l’Italia può competere ai massimi livelli.Nel 1996, forti di questo trionfo, l’azienda cambia pelle e nome: nasce ufficialmente Milestone. Una “pietra miliare“, un nome scelto per simboleggiare l’ambizione di lasciare un segno indelebile. In questi anni, il team affina la propria tecnologia proprietaria, pecializzandosi in quello che diventerà il loro marchio di fabbrica: il realismo fisico unito a una resa visiva che non teme confronti.
Con l’arrivo del nuovo millennio, la struttura di Milestone si evolve. Alla fine del 2002, avviene un passaggio societario fondamentale: l’azienda viene acquisita dal gruppo Leader, uno dei principali distributori di videogiochi in Italia. Milestone diventa ufficialmente il braccio operativo dello sviluppo per il gruppo,collaborando strettamente con la divisione SPS (Strategy Programming Software).
Questa acquisizione garantisce a Milestone le risorse necessarie per fare il salto di qualità definitivo. È il periodo delle grandi licenze ufficiali. Grazie a partner come Electronic Arts, Infogrames e Virgin Interactive, il team milanese firma titoli che entrano nel mito. La serie SBK (Superbike World Championship), prodotta tra il 1999 e il 2001 per la linea EA Sports, viene ancora oggi ricordata come un capolavoro di precisione tecnica.
È in questa fase che Milestone sperimenta: titoli come SCAR (Squadra Corse Alfa Romeo) introducono elementi tipici dei giochi di ruolo, dove lo stress del pilota e l’esperienza influenzano le prestazioni in pista. Non si guida solo un’auto; si vive la carriera di un pilota.
Il 2012 segna la fine di un’epoca. Con la chiusura del Gruppo Leader, Milestone si trova davanti a un bivio: cercare un nuovo compratore o scommettere tutto su se stessa. Sceglie la seconda via. L’azienda diventa publisher dei propri giochi, assumendosi ogni rischio imprenditoriale.
Il catalogo esplode per varietà. Arrivano le licenze del mondiale di rally WRC e il motocross con MXGP. Ma il vero atto di coraggio avviene nel 2015 con la nascita di RIDE.

RIDE è la prima proprietà intellettuale totalmente originale del team. Non è più legata alle regole di una federazione sportiva: è una celebrazione universale del motociclismo, un “enciclopedia interattiva” delle due ruote che permette ai giocatori di personalizzare ogni aspetto della propria moto.

Il nuovo motore grafico e la consacrazione

Nel 2018, la tecnologia fa un altro balzo in avanti: Milestone abbandona i motori grafici proprietari per passare all’Unreal Engine 4. Una scelta che eleva il dettaglio visivo a livelli fotorealistici, rendendo i riflessi sulle carene e l’asfalto bagnato indistinguibili dalla realtà. Nel 2019, Milestone entra a far parte del colosso internazionale Embracer Group
(attraverso Koch Media/PLAION).
È la consacrazione finale. L’azienda gestisce ora le licenze più pesanti del mondo: MotoGP, Monster Energy Supercross e Hot Wheels Unleashed.
Proprio il successo di Hot Wheels dimostra la versatilità del team: sanno essere rigorosi simulatori, ma anche maestri del divertimento arcade più puro, capace di vendere milioni di copie e conquistare un pubblico vastissimo. Milestone è ormai una macchina da guerra dello sviluppo, capace di rilasciare ogni anno titoli che spingono i limiti delle nuove console, sfruttando ogni cavallo vapore di potenza di calcolo disponibile.
Sono passati più di trent’anni da quegli uffici di via dei Missaglia. Molto è cambiato, ma la passione di quel gruppo di appassionati milanesi è rimasta intatta.

Questo lungo viaggio sta per compiere un giro di pista completo. Con il lancio del nuovo Screamer, Milestone torna a far urlare i motori come nel 1995. È l’incontro perfetto tra la nostalgia di chi c’era allora e la tecnologia di chi sta scrivendo il futuro del gaming di oggi.

Ma ora sono curioso di sapere, cosa ne pensate voi di questa storica software house italiana? Ma soprattutto state giocando o giocherete a Screamer?.

milestone 2026-03-25
Tags milestone
Facebook Twitter Reddit WhatsAppt Di Più

Autori

Scritto da: Lorenzo Vizzari
Mi chiamo Lorenzo e il gaming è nel mio DNA fin da piccolo. Quella che era una semplice curiosità infantile è diventata una passione viscerale che oggi voglio vivere e raccontare insieme a voi. Benvenuti nel mio mondo.
Articolo Precedente

1348: Ex Voto, Sedleo ringrazia i fan e annunciano i primi fix per PS5 e PC

Articolo Successivo

Come provare Sol Protocol in anteprima: il nuovo roguelike VR cooperativo

Articoli Correlati

Cos’è il Game Audio? Abbiamo intervistato Davide Pensato di dpstudios

Cos’è il Game Audio? Abbiamo intervistato Davide Pensato di dpstudios

Lorenzo Vizzari 15 Lug 2026
SPECIALE SVILUPPARTY 2026: SPIRITS OF BACIU DI HORNS LEVEL UP GAMES

SPECIALE SVILUPPARTY 2026: SPIRITS OF BACIU DI HORNS LEVEL UP GAMES

Gianluca Stefanino 13 Mag 2026
SPECIALE SVILUPPARTY 2026: UNDERDOG DI ANDREA CAVUOTO

SPECIALE SVILUPPARTY 2026: UNDERDOG DI ANDREA CAVUOTO

Lorenzo Vizzari 12 Mag 2026
Iscriviti
Accedi
Notificami
guest

guest

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
  • Note Legali e Disclaimer
  • Privacy Policy
  • Chi Siamo/Contatti
  • SISTEMA DI VALUTAZIONE
  • Entra nel Team
© 2026 videogiochiitaliani.it - Tutti i diritti riservati.
Progetto amatoriale gestito da privati cittadini. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità fissa e non dispone di un Direttore Responsabile. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001. I marchi, i loghi e i materiali dei giochi appartengono ai rispettivi sviluppatori e aventi diritto.
wpDiscuz