Il nuovo titolo su Steam di Sgriusoft, Socialiskigrad, è da poco entrato in fase di playtest: scopriamo cosa ci aspetta in questo nuovo city builder, ambientato in una fittizia repubblica nascente post-sovietica.
Benvenuto a Socialiskigrad, compagno!
In una fittizia repubblica post sovietica, sei il prescelto per diventare un amministratore col compito di gestire lo sviluppo regionale: da qui partirà il tuo percorso per una brillante carriera politica, nella speranza che possa concludersi con la presidenza della nazione! Il punto di partenza di Socialiskigrad, nuovo titolo del piccolo team italiano Sgriusoft, è proprio questo: all’inizio potremo creare grazie a un divertente character editor il nostro grottesco funzionario statale, che avrà il compito di costruire, quartiere dopo quartiere, un sistema urbano socialista in grado di prosperare e di crescere in una grande metropoli.
Socialiskigrad è un city builder in cui dovremo gestire risorse come produzione di energia, rifornimento di cibo, sanità statale e propaganda del partito, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio perfetto tra produzione e consumo dei fondi governativi e delle altre 8 risorse chiave: energia, lavoratori, cibo, sicurezza, sanità, propaganda, servizi e svago. Avremo a disposizione diversi settori costruibili, ognuno in grado di contribuire nel proprio modo allo sviluppo della città ma portatore anche di sfide inaspettate, dalle esigenze dei cittadini alla necessità di rinnovare gli edifici, passando anche per emergenze improvvise causate da elementi al di fuori del nostro controllo come il meteo, date le frequenti nevicate che cadono su Socialiskigrad, e la corruzione interna al partito, che se ignorata troppo a lungo porterà i nostri fondi a calare a picco.
Un rilassante city builder sovietico
Nonostante le sue premesse e la sua ambientazione lievemente distopica, Socialiskigrad non si mostra mai come un titolo dal forte orientamento politico, e Sgriusoft nella sua pagina Steam mette in evidenza che il gioco è pensato in primis per rilassarsi. Il livello di difficoltà non è estremo, e le meccaniche sono relativamente semplici: questo è vero, ma nella mia esperienza non nella prima partita che farete. I quartieri sono tanti, le risorse da tenere in considerazione anche, e gli obiettivi possono sembrare banali, ma l’orologio corre e il tempo stringe: sebbene sia possibile fermarlo in qualsiasi momento per considerare le proprie mosse e muoversi agilmente su una mappa abbastanza vasta, il gioco rischia di sembrare opprimente la prima volta che lo si apre.
Superato il primo gameplay, tuttavia, in cui sono comunque riuscito a completare gli obiettivi (prima di mandare in bancarotta il distretto e di essere arrestato, ma questa è un’altra storia), il gioco emerge maggiormente per le sue qualità estetiche: la pixel art del gioco è molto ben realizzata, i distretti sono personalizzabili nel colore che vogliamo dargli, e per gli appassionati del genere le architetture di Socialiskigrad sono realisticamente basate su edifici esistenti della tradizione brutalista.
Il futuro di Socialiskigrad
Nella nostra scalata politica, attraverseremo in Socialiskigrad ben 14 distretti, divisi in 4 diversi biomi (steppa, campagna, foresta, località marina), e per ogni livello avremo degli obiettivi di settore, da completare entro un tempo limite per sbloccare il distretto successivo. Gli obiettivi riguardano, almeno per quanto concerne il primo distretto, il raggiungimento di un certo numero di abitanti e di vari quartieri (tra gli altri, fattorie, fabbriche e centri commerciali), e per quanto possano sembrare banali a primo impatto questi obiettivi vanno considerati nel contesto di una città in cui, come detto, gli imprevisti sono dietro l’angolo, e ogni mossa va considerata cautamente. Certo, se ci mancano fondi possiamo aumentare la tassazione sui lavoratori, ma quanto dureranno prima di ribellarsi e scioperare, facendoci tornare peggio che al punto di partenza?
Come detto, nel playtest potremo giocare intanto il primo dei 14 distretti del gioco finale, e sebbene questo sia più che sufficiente per capire appieno le meccaniche chiave del gioco anche grazie al tutorial in cui ci viene spiegata la funzione di diversi quartieri, resta da capire come sarà sviluppato il gioco nei successivi 13 distretti: gli obiettivi per ora hanno riguardato la costruzione di edifici, ma sono curioso di vedere se e come il gioco si rinnoverà con l’avanzare del tempo.
Nell’attesa dell’uscita del titolo completo, noi vi invitiamo a visitare la pagina Steam di Socialiskigrad, e a inserirlo nella vostra wishlist!
Verdetto Finale
- La pixel art è molto piacevole
- Il core loop del gioco coinvolge, ma senza essere opprimente
- Dovessero restare relativi solo al numero di quartieri costruiti, gli obiettivi rischiano di diventare ripetitivi






