Il recente annuncio di Remothered: Red Nun’s Legacy ha riacceso l’entusiasmo degli amanti del survival horror italiano, ma l’eco dei festeggiamenti è stata subito smorzata da una forte polemica nata in seno alla community. Il motivo? L’assenza totale del nome di Chris Darril, ideatore originale del franchise, dai primi trailer e comunicati stampa.
Per spegnere l’incendio mediatico e fare totale chiarezza sulla gestione dell’IP (Proprietà Intellettuale), Antonio Cannata, CEO della software house siciliana Stormind Games, è intervenuto con un comunicato ufficiale pubblicato su X, spiegando le ragioni dietro questa scelta iniziale e annunciando un rapido cambio di rotta.

A chi appartiene l’IP di Remothered?
Per capire a fondo la controversia, è necessario fare un passo indietro. L’universo di Remothered (noto per Tormented Fathers e Broken Porcelain) è nato storicamente dalla mente e dalla visione autoriale di Chris Darril, ma lo sviluppo tecnico e la realizzazione pratica dei titoli sono stati curati fin dall’inizio da Stormind Games.Attualmente, Stormind Games è l’unica proprietaria dell’IP di Remothered e sta portando avanti lo sviluppo del nuovo capitolo, Red Nun’s Legacy, in totale autonomia. Essendo un progetto sviluppato interamente dal team interno senza il coinvolgimento di Darril, lo studio aveva inizialmente optato per una comunicazione focalizzata esclusivamente sull’azienda, seguendo quelle che Cannata definisce “pratiche standard dell’industria”.Tuttavia, Remothered è un’opera dal forte sapore autoriale. I fan, molto legati alla lore e all’atmosfera gotica creata in origine da Darril, hanno interpretato questa assenza promozionale come un tentativo di cancellare le radici del franchise.
La risposta del CEO: “Nessuna intenzione di sminuire l’autore”
Di fronte al malcontento dei giocatori, Antonio Cannata ha deciso di affrontare la questione con estrema trasparenza, pubblicando una lettera aperta per rassicurare i fan sulle reali intenzioni dello studio catanese. Nel comunicato, Cannata difende la buona fede del suo team, ribadendo che l’assenza del nome di Darril non voleva in alcun modo essere una mancanza di rispetto. “Da parte nostra, il franchise è stato presentato in modo trasparente e in buona fede. L’assenza di nomi individuali nei nostri materiali promozionali iniziali ha seguito le pratiche standard dell’industria, con l’assoluta assenza di intenzione di sminuire alcun contributo passato o le radici originali dell’opera.”
Al tempo stesso, il CEO di Stormind Games ha riconosciuto l’importanza di ascoltare la propria community e di onorare il passato per poter costruire un futuro solido, dichiarando che la visione di Darril ha plasmato l’identità della saga e apprezzando personalmente il suo talento e l’eredità creativa che ha stabilito.
Le contromisure di Stormind Games: il giusto tributo al creatore originale
Per dimostrare che non si tratta solo di parole, Stormind Games ha deciso di andare proattivamente oltre le fredde “convenzioni del settore”, annunciando azioni immediate per riconoscere il lavoro fondativo di Darril.Le modifiche sono già in atto su più fronti. In primo luogo, l’azienda ha provveduto a un’integrazione tempestiva nei materiali di marketing. Il nome di Chris Darril, infatti, è stato prontamente aggiunto in tutti i trailer ufficiali, sul sito web della software house e sulle pagine prodotto degli store digitali.
Oltre a questo passaggio visibile al grande pubblico, lo studio ha voluto rassicurare i fan anche sulla futura presenza nei crediti del gioco. Viene confermato ufficialmente che Darril figurerà nei titoli di coda dei nuovi videogiochi e nelle future opere correlate al brand, confermando che questo riconoscimento era peraltro già originariamente previsto dallo studio catanese.
Il futuro della serie?
Il comunicato si chiude confermando la direzione futura del marchio. Cannata ribadisce che Stormind Games continuerà a guidare il franchise sotto la propria egida, con un obiettivo chiaro: “Offrire la migliore esperienza possibile per i giocatori e costruire un futuro per Remothered”.



