Ride 6, sviluppato e pubblicato dal team italiano Milestone, è stato rilasciato il 12 febbraio 2026 su PS5, Xbox Serie X/S e PC (Steam ed Epic Games Store). Sarà riuscito a convincere la stampa videoludica? Proviamo a scoprirlo, analizzando le varie opinioni dei critici del settore.
Unreal Engine 5.6 e Ride Fest: La nuova sfida di Milestone tra realismo estremo e Off-Road
Sviluppato in Unreal Engine 5.6 Milestone ci promette luce, movimenti e dettagli con un realismo mai visto prima nella serie. L’introduzione del Ride Fest offre una varietà incredibile che permette al giocatore di sperimentare più gare e di plasmare la propria carriera su due ruote. L’introduzione delle gare off Road, il garage più completo della serie, circuiti originali e leggendari mozzafiato. Basterà per convincere?
I voti della stampa internazionale
Al momento della scrittura dell’articolo il metacritic della versione PS5 è di 81 con 12 recensioni. Xbox Serie X/S scende 79 con 5 recensioni mentre per la versione PC arriviamo a 71 sempre con 5 recensioni. Alcuni voti:
- HARDCORE GAMER 90
- COGCONNECTED 87
- XBOX ERA 85
- EVERYEYE.IT 82
- GAMESURF 80
- SPAZIOGAMES 80
- GAMINGBOLT 80
- THE GAMES MACHINE 79
- MULTIPLAYER.IT 70
- VIDEOGAMER 70
- PC GAMES 65
Ecco cosa pensa la stampa specializzata del nuovo racer italiano.
Un amore viscerale per le due ruote
Se c’è un punto su cui tutti concordano, è la passione che trasuda da ogni pixel. Ride 6 viene descritto come un compendio definitivo del motociclismo. Spaziogames lo definisce poeticamente:
“Ride 6 è una dichiarazione d’amore per le due ruote, scritta con rispetto, competenza e una maturità che fa ben sperare per il futuro della serie.”
Questa “riverenza” verso il mezzo meccanico è confermata anche oltreoceano. GamingBolt sottolinea come il gioco offra una progressione slanciata e una lista di veicoli incredibilmente dettagliata, elogiando l’accessibilità per i nuovi arrivati (“onboarding”), un aspetto spesso critico nei simulatori. Anche Hardcore Gamer non usa mezzi termini, definendolo “la cosa più vicina a Gran Turismo o Forza, ma con le moto”, evidenziando la profondità della personalizzazione con componenti su licenza.
Gameplay: Solido, Scalabile e “Bipolare”
Il modello di guida resta il fiore all’occhiello di Milestone. Le recensioni lodano il bilanciamento tra simulazione e accessibilità, grazie anche all’introduzione di una modalità Arcade e ai nuovi aiuti alla guida. Everyeye.it nota un dettaglio tecnico interessante:
“Il doppio modello di guida, mutuato dalla riuscita implementazione in MotoGP25, convince e apre le porte a un pubblico quanto mai variegato.”
Tuttavia, Multiplayer.it solleva un dubbio proprio su questa dualità, sostenendo che, sebbene il gioco sia solidissimo pad alla mano, i due stili di guida tendano ad assomigliarsi troppo, finendo per banalizzare il tuning. Dall’estero, XboxEra è forse la voce più entusiasta, parlando di un titolo che ha finalmente raggiunto il successo pieno:
“RIDE 6 è un gioco di corse motociclistiche davvero eccezionale […] Se finora avete trascurato la serie, iniziate a prestarci attenzione: è una vera bomba per gli appassionati.”
Le note dolenti: IA e “Effetto More of the Same”
Non è tutto oro quel che luccica. La critica principale mossa al titolo riguarda l’Intelligenza Artificiale e la struttura della carriera, che ruota attorno a un nuovo concetto di “Festival” che non ha convinto tutti. PCGames è severa sull’IA, tallone d’Achille storico del genere:
“Si aggrappano ancora troppo ostinatamente alla loro traiettoria e reagiscono a malapena alle nostre azioni […] Senza la funzione di riavvolgimento, sarebbe incredibilmente frustrante.”
Anche Gamesurf, pur promuovendo il titolo, nota come l’idea del festival potesse essere sfruttata meglio, lasciando l’amaro in bocca per un’occasione mancata di innovare strutturalmente. Questa sensazione di “già visto” è riassunta perfettamente da VideoGamer, che sottolinea come, al netto degli aggiornamenti visivi, il gioco si distingua ben poco dal predecessore:
“Ride 6 termina la gara esattamente al centro […] spesso sembra un po’ troppo tirato.”
Conclusioni: Il Re è ancora sul trono?
Nonostante qualche critica sull’IA e sulla mancanza di coraggio nell’innovare, Ride 6 si conferma un prodotto di altissima qualità che porta in alto il nome dello sviluppo italiano. The Games Machine usa una metafora calzante per descrivere il lavoro di Milestone:
“Ride 6 si mette sulla scia dei capitoli precedenti e tira una staccata al limite che porta a un sorpasso quasi impossibile, seppur per pochissimo.”
Se amate le moto, Ride 6 è, senza dubbio, il posto migliore dove guidarle virtualmente.
In Sintesi: Pro e Contro della Stampa
Abbiamo aggregato i punti di forza e di debolezza evidenziati dalle recensioni globali per darvi un quadro rapido:
👍 COSA FUNZIONA (I PRO)
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Enciclopedico: Un parco moto vastissimo, dettagliato e pieno di licenze ufficiali.
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Modello di guida: Scalabile, appagante sia per i neofiti (grazie alla nuova modalità Arcade) che per i puristi.
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Grafica dei veicoli: I modelli delle moto sono realizzati con una cura maniacale.
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Contenuti: Tante ore di gioco, circuiti vari e l’introduzione dello sterrato portano freschezza.
👎 COSA NON FUNZIONA (I CONTRO)
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Intelligenza Artificiale: Ancora troppo “binaria”, ignora il giocatore e causa incidenti frustranti.
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Carriera e Festival: La nuova struttura “Ride Fest” è considerata da molti poco ispirata e ripetitiva.
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Poche novità strutturali: Per chi ha giocato Ride 5, il salto in avanti non è percepito come “rivoluzionario”.
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Comparto audio/ambientale: Discontinuo, con suoni ambientali e meteo non sempre all’altezza della bellezza delle moto.
Avete provato Ride 6? Fateci sapere cosa ne pensate qui sotto nei commenti!




