La storia di Whitesock nasce nell’estate del 2021. Non come semplice software house, ma con l’ambizioso progetto di tre professionisti — Vincenzo Santalucia, Francesco Lanzo e Giacomo Gensini — decisi a unire le proprie competenze maturate in decenni di formazione digitale e sviluppo di videogiochi. Con sede principale ad Arezzo, l’azienda si qualifica subito come una startup innovativa e Impresa Culturale e Creativa. L’obiettivo è ambizioso: utilizzare il linguaggio del videogioco per affrontare temi educativi, sociali e formativi. A differenza di altre realtà, Whitesock adotta sin da subito un approccio “evidence-based”, dove ogni gioco non è solo un prodotto ludico, ma uno strumento analizzato scientificamente per misurarne l’effettivo impatto culturale.

Il Debutto e la Consacrazione
Il mercato non tarda a notare questa nuova realtà. Già nel 2021, la loro prima release, Chef Adventure, conquista il titolo di Best Applied Game agli Italian VideoGame Awards. Sviluppato per piattaforme mobile iOS e Android, il gioco esplora con tono poetico i temi della filiera alimentare e del consumo consapevole.
L’anno successivo, nel 2022, è la volta di Simbioasi, un puzzle game dedicato alla biodiversità e alla gestione delle risorse rinnovabili per la scuola secondaria. Anche questo titolo, disponibile per iOS e Android, riceve una nomination prestigiosa agli IVGA, confermando che la strada intrapresa è quella giusta.
Whitesock inizia quindi ad allargare i propri orizzonti verso la ricerca scientifica e la salute. Nel 2022 viene lanciato Oxistress, un progetto innovativo in Realtà Virtuale per Meta Quest 2. Il gioco permette di comprendere processi biologici complessi come lo stress ossidativo ed è così accurato da diventare oggetto di pubblicazioni su riviste scientifiche come Oxidative Medicine and Cellular Longevity.
Contemporaneamente, l’azienda affronta il tema del dialogo interculturale con 40Answers. Utilizzato da oltre 1300 studenti in 8 paesi europei e disponibile sia per mobile che come gioco di carte fisico, il progetto ottiene valutazioni eccellenti per la sua capacità di stimolare il dibattito sul pluralismo religioso.

Formazione ad Alto Impatto e Inclusione
Il 2024 segna l’arrivo di MedCase, il progetto tecnologicamente più evoluto dell’azienda. Si tratta di un engine per simulazioni mediche interattive che permette ai professionisti sanitari di gestire pazienti virtuali responsivi. Disponibile su browser, mobile e VR, MedCase vince il premio Innovazione all’Italian FCE Award 2024 e viene adottato in 20 diversi paesi.
Nello stesso periodo, Whitesock dimostra la sua sensibilità sociale con Il Mondo di Leo. Nato da una collaborazione con Rai Kids e supervisionato da esperti di psicologia, il gioco (per iOS e Android) è pensato per supportare bambini con disturbi dello spettro autistico nella gestione delle emozioni.
Negli ultimi anni, l’attenzione si è spostata sulla crisi climatica e sui modelli economici alternativi. Prosperia, un gioco multiplayer e boardgame del 2024, sfida i giocatori a costruire un’economia cooperativa per evitare il collasso del sistema.
Sul fronte ambientale, spicca Inundo, un’avventura grafica per PC e mobile che educa alla resilienza contro il rischio alluvioni. Il gioco vince il premio Best In Impact agli IVGA 2025 e l’iF Social Impact Prize. A questo si affianca Virivì e l’ombra della pioggia, un progetto del 2025 per i più piccoli, riconosciuto dal Ministero della Cultura per la sua altissima rilevanza culturale.

Un Leader dell’Innovazione
Oggi, Whitesock non è più solo una startup, ma una realtà consolidata che il Corriere della Sera ha inserito al 28° posto tra i leader dell’innovazione in Italia nel 2025. Con un team che spazia da esperti di Unity e Unreal Engine a designer e artisti 3D, l’azienda continua a operare dalle sue sedi di Arezzo, Firenze e Montemurro.
Attraverso la combinazione di tecnologia avanzata, e un profondo impegno civile, Whitesock dimostra che i videogiochi possono essere uno degli strumenti più efficaci per leggere, comprendere e migliorare il mondo in cui viviamo.



