• Login
  • Register
  • Edit Profile
  • User

Videogiochi Italiani

  • Home
  • Esplora tutti i Giochi
  • News
  • Recensioni
  • Provato
  • Italia Videoludica
    • Abruzzo
    • Basilicata
    • Calabria
      • Sedleo
    • Campania
      • Polyhedric Studio
    • Emilia-Romagna
    • Friuli-Venezia Giulia
    • Lazio
      • Morbidware Games
      • Invader Studios
      • Fantastico Studio
      • Turbolento Games
    • Liguria
      • Gaigo Studio
    • Lombardia
      • Milestone
      • Sgriusoft
      • Stupidi Pixel
      • we are muesli
    • Marche
      • Voxel Studios
    • Molise
    • Piemonte
      • 34BigThings
      • bit ManiaX
      • Rain Drop Dead
    • Puglia
    • Sardegna
    • Sicilia
      • Little Sewing Machine
    • Toscana
      • Whitesock
    • Trentino-Alto Adige
    • Umbria
    • Valle d’Aosta
    • Veneto
      • Duck Made of Wood
      • Imaginarylab
  • Editoriali/Interviste
  • Social
Home» Recensioni»Willy Morgan and the Curse of Bone Town |Recensione|

Willy Morgan and the Curse of Bone Town |Recensione|

Nico 26 Mag 2026 Recensioni, Imaginary Lab Lascia un Commento

Facebook Twitter Reddit WhatsAppt Di Più

Willy Morgan and the Curse of Bone Town, titolo d’esordio di imaginarylab, ci porta in un’avventura
punta e clicca intrigante e cartunesca, ottima per i neofiti del genere anche se forse meno per i più
esperti, in cui Willy cercherà di svelare la verità dietro alla misteriosa scomparsa del padre Henry.

UNA MISTERIOSA LETTERA DAL PASSATO

In un giorno apparentemente come tanti altri, Willy Morgan riceve una strana lettera, inviatagli
da suo padre… Morto dieci anni prima. Nella lettera, il famoso archeologo Henry Morgan lo incita
ad andare a Bone Town, alla stanza 09 della locanda, dicendogli che toccherà a Willy finire ciò che
lui aveva cominciato, ma che dovrà stare attento e non fidarsi di nessuno. Da qui, quindi, comincia
l’avventura di Willy, che lo porterà a esplorare la misteriosa cittadina di Bone Town, facendo luce
sui misteri che avvolgono la scomparsa del padre e le ricerche che stava facendo prima di morire.

La lettera ricevuta da Willy si conclude con un avvertimento: non fidarti di nessuno. Senza
scendere nei dettagli della trama, queste parole risuoneranno durante l’intera avventura di Willy,
con il giocatore che dovrà fare attenzione alle motivazioni e agli eventuali secondi fini di ciascuno
dei personaggi. Presto, il nostro protagonista scoprirà che i misteri di Bone Town vanno molto più a
fondo di quanto ci si sarebbe potuti mai aspettare…

MECCANICHE SOLIDE, ENIGMI SEMPLICI

Il titolo d’esordio di imaginarylab si inserisce in pieno nel filone delle avventure punta e clicca:
tramite tasto destro e sinistro del mouse si potrà scoprire il mondo che circonda Willy,
rispettivamente scoprendo informazioni e interagendo con i diversi oggetti, mentre con la barra
spaziatrice si potranno evidenziare gli elementi della scena con i quali sarà possibile interagire;
infine, la rotella del mouse permetterà di aprire e chiudere un inventario da cui sarà possibile non
solo selezionare e usare i diversi oggetti, ma anche combinarli tra di loro per crearne di terzi,
sebbene questa meccanica venga in realtà in aiuto al giocatore non più di qualche sporadica volta
nel corso dell’avventura.

A partire dal capitolo iniziale, in cui l’obiettivo sarà trovare pezzi di fortuna per costruire una sorta
di bici per andare verso Bone Town, fino alle battute finali del titolo, quando la ricerca di indizi si
farà sempre più intensa, Willy Morgan and the Curse of Bone Town non va mai a cercare soluzioni
troppo complesse o intricate, e sebbene alcuni degli enigmi siano interessanti e validi per un titolo
del genere, il gioco è, parlando strettamente di difficoltà, molto semplice. La stragrande
maggioranza degli enigmi sono facilmente intuitivi, e quelli che non lo sono lo diventano grazie ai
suggerimenti dati dallo stesso Willy; questo ha un doppio effetto: da un lato rischia di essere
frustrante per chi cerca complessità e la soddisfazione di risolvere enigmi col proprio ingegno ma
dall’altro rende questo titolo scorrevole, a tratti quasi didattico per il genere dei punta e clicca. In
questo senso, molto apprezzata la presenza del viaggio rapido tra le diverse località di Bone Town,
così come della possibilità di accelerare i dialoghi tramite clic del mouse, elementi che
contribuiscono a rendere Willy Morgan and the Curse of Bone Town un titolo veloce e leggero.

BONE TOWN, CITTÀ SOSPESA NEL TEMPO

La stragrande maggioranza dell’avventura si svolge a Bone Town, fatta eccezione per un primo
breve capitolo che funge da tutorial e che si svolge nella casa di Willy, che ricevuta la lettera deve
prepararsi alla partenza; una volta giunti nella misteriosa cittadina, la scopriremo essere ormai
diventata poco più che una città fantasma, al punto che persino la locanda dove alloggerà Willy
avrà soltanto due stanze disponibili per i turisti. Lo stile grafico contribuisce all’atmosfera: la scelta
degli autori è ricaduta su un particolare 3D deformato, caratterizzato da sfondi prerenderizzati che
strizzano l’occhio a capisaldi del genere come i titoli di Monkey Island; il risultato è quello di
rendere Bone Town una città che risulta quasi sospesa nel tempo, rimasta incastrata tra un’antica
epoca piratesca e i giorni nostri. Il comparto audio, poi, si inserisce bene nell’atmosfera
contestualizzandola a dovere, sia per quanto riguarda le colonne sonore sia per quanto riguarda gli
effetti sonori; tuttavia, va ammesso in questo senso la colonna sonora si ferma alla sufficienza,
senza eccellere e senza restare particolarmente impressa dopo aver chiuso il gioco.

Discorso a sé va fatto poi per i dialoghi del gioco, che sono carichi di easter egg e rotture di quarta
parete, soprattutto nei momenti in cui è lo stesso Willy a parlare direttamente al giocatore quando
vengono effettuate azioni giuste o sbagliate; il gioco è, inoltre, interamente doppiato in inglese,
ma nonostante questo non posso dire di ritenere il doppiaggio o la scrittura dei dialoghi uno dei punti forti del gioco. In particolare, ritengo che proprio le battute del protagonista, Willy, siano
deboli: spesso cercano un umorismo che non riesce del tutto, alcune delle spiegazioni che il
protagonista ama dare di fronte a scelte sbagliate del giocatore mancano di senso o di ironia, e non
viene in aiuto di Willy il fatto che il doppiaggio manchi di personalità, aggravante pesante
considerando che il giocatore dovrà ascoltare la voce di Willy per la totalità dell’avventura.

UNA TRAMA INTRIGANTE, MA CHE NON BRILLA

La trama del gioco segue, appunto, Willy Morgan, in una caccia al tesoro al seguito di indizi
lasciati dal padre anni addietro. Nel corso dell’avventura esploreremo le diverse località di Bone
Town, ciascuna ben caratterizzata e disegnata, e incontreremo i diversi abitanti di questa città,
molti dei quali in possesso, anche a loro insaputa, di pezzi importanti del puzzle che si cela dietro
alla scomparsa di Henry Morgan. La storia è intrigante e non cerca mai di essere troppo
complessa, ma d’altro canto non è trascurabile il fatto che il grosso della trama e i suoi maggiori
colpi di scena siano incredibilmente ovvi e scontati. Non è difficile capire chi sia dietro alla
scomparsa del padre di Willy, e oltre a questo alcuni punti della trama risultano deboli, e diventano
poco credibili se ci si resta a pensare un pochino di troppo, soprattutto per chi è più navigato del
genere delle avventure punta e clicca e per chi ama le trame più intricate e complesse.

 

Informazioni Tecniche
Data di uscita
11 Agosto 2020
Sviluppatore
imaginarylab
Editore
imaginarylab
Piattaforma
PC, PS4, Xbox one, Nintendo Switch
Doppiaggio italiano
No
Interfaccia/Testi italiano
Sì

Verdetto Finale

6/10
"Tirando le somme su Will Morgan and the Curse of Bone Town, ritengo che la sufficienza sia il voto corretto: il titolo funziona, lo stile è apprezzabile e la trama intrigante al punto giusto da rendere il gioco, che dura circa 4 ore, completabile anche in una sola seduta, ma nulla di questa avventura spicca in maniera particolare, al punto che ritengo sia un titolo perfetto per chi si approccia al genere o per chi cerca qualcosa di leggero, ma inadatto a chi, invece, ha più esperienza e cerca un’avventura punta-e-clicca in grado di sfidarlo e sorprenderlo."
Badge Valutazione
Recensione Willy Morgan and the Curse of Bone Town imaginarylab 2026-05-26
Tags Recensione Willy Morgan and the Curse of Bone Town imaginarylab
Facebook Twitter Reddit WhatsAppt Di Più

Autori

Scritto da: Nico
Psicologo di professione, videogiocatore e lettore nel tempo libero, scrittore e creatore di mondi per passione.
Articolo Precedente

L’arrivo della Demo di Screamer, i Finalisti degli IVGA 2026, il Trailer di Annuncio di Green Inferno….

Articolo Successivo

1997 Reloaded: in arrivo a breve il nuovo mystery a tinte Alt-Rock di Gaigo Studio

Articoli Correlati

Escape from 8-Bit High | Recensione: Salva il mondo da zombi, alieni, uomini-talpa e professori nella nuova avventura grafica dagli autori di D3ad Hand

Escape from 8-Bit High | Recensione: Salva il mondo da zombi, alieni, uomini-talpa e professori nella nuova avventura grafica dagli autori di D3ad Hand

Nico 12 Ott 2026
Shoretiles | Recensione: Sopravvivi al calar della notte nel nuovo city-builder strategico di Voxel Studios

Shoretiles | Recensione: Sopravvivi al calar della notte nel nuovo city-builder strategico di Voxel Studios

Gianluca Stefanino 25 Set 2026
Roots in the Sky – The Hand of Glory 2 – il sequel dell’acclamata avventura grafica italiana |Recensione|

Roots in the Sky – The Hand of Glory 2 – il sequel dell’acclamata avventura grafica italiana |Recensione|

Nico 20 Ago 2026
Iscriviti
Accedi
Notificami
guest

guest

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
  • Note Legali e Disclaimer
  • Privacy Policy
  • Chi Siamo/Contatti
  • SISTEMA DI VALUTAZIONE
  • Entra nel Team
© 2026 videogiochiitaliani.it - Tutti i diritti riservati.
Progetto amatoriale gestito da privati cittadini. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità fissa e non dispone di un Direttore Responsabile. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001. I marchi, i loghi e i materiali dei giochi appartengono ai rispettivi sviluppatori e aventi diritto.
wpDiscuz